Archivio di settembre 2008

Roma

Sono appena arrivato. E sono felice. A volte è bello stare da soli, girare per posti nuovi, pensare, scoprire cose nuove, riflettere, imparare a stare con sè stessi e a contare solo su sè stessi. Mi sembra di essere dentro ad una bolla in cui il tempo non gira, e mentre cammino per la strada cercando quella giusta fuori e dentro di me, gli altri sono alle prese con la vita di tutti i giorni. E’ come se avessi lasciato alle spalle la confusione accumulata e mi fossi lasciato andare verso una seconda possibilità di vita. Anche se per pochi giorni: quanto basta per capirsi meglio.

:)

Contraddizioni

Lotta pedofiliaL’altro giorno ricevo un SMS da tre (il mio gestore) in cui mi scrivono più o meno così:

3 partecipa alla lotta contro la pedofilia, non inviare immagini osè a sconosciuti perchè potrebbero essere pedofili che ti chiedono foto in cambio di una ricarica telefonica

Lì per lì ci sono rimasto, non è da tutti i giorni ricevere messaggi così diretti! Poi penso che è giusto parlarne chiaramente: l’omertà alimenta qualsiasi fenomeno criminale.

Ma dopo cinque minuti ricevo questo MMS sempre da 3:

Ciao Alessio, entra con noi nella chat osè dove puoi chattare e trovare milioni di ragazze carine, nude…bla bla bla….

E se fossi stato un minorenne? Alla faccia della prevenzione!

Si salvi chi può

Non voglio essere pesante. Non voglio parlare troppo di politica. Ma come si fa a stare calmi? Stiamo assistendo alla distruzione totale della democrazia e delle conquiste migliori dell’Italia, come la sanità pubblica, che tutto il mondo ci invidia. Siamo secondi al mondo solo dopo la Francia. Eppure nelle notizie di oggi leggo che Berlusconi vuole privatizzarla! L’America ci prende a modello come sistema sanitario da imitare perchè si sono accorti che il loro non funziona, e lui privatizza! E’ come se in pieno novecento qualcuno avesse proposto di tornare al feudalesimo.

Ma non finisce qui: le intercettazioni da parte dei PM secondo la proposta di Alfano saranno vietate per ogni tipo di reato!

Io mi chiedo: cos’altro devono aspettare gli italiani per capire che al governo non c’è una destra ma la banda bassotti? D’altronde sento gente che li difende nonostante con Alitalia abbiano dato ampiamente sfoggio delle loro eccelse capacità intellettive: utili ai privati, debiti allo stato. Soluzione che nemmeno Zio Paperone avrebbe minimamente preso in considerazione.

Quindi non so che dire, io ci provo a scuotere le coscienze ma mi sembra di lottare contro il vento.

Progetto

Buongiorno Blog! Scusate il mio assenteismo, stiamo finendo di scrivere la relazione per un progetto importante con scadenza… DOMANI! Se tutto andrà bene sarà un notevole passo verso la laurea, altrimenti essendo un esame annuale… meglio non pensarci! A presto! :D

Camorra di Stato

Gomorra al nord

Quello che sta accadendo ora è un fatto gravissimo, inaudito, che è solo il preludio: la finanza sta perquisendo le sedi giornalistiche del gruppo l’Espresso e le abitazioni private dei giornalisti che hanno scritto l’articolo “Gomorra al nord“.
Qualche giorno fa, dopo gli annunci trionfanti del premier sulla Napoli pulita scrissi che erano balle. E lo scrisse anche il “Los Angeles Times“  che parlava di Camorra: termine mai utilizzato dal governo per spiegare i fatti ne prima ne dopo la pseudo-pulizia. Il motivo è ovvio: ciò di cui non parli in tv, non esiste.

Ma qualche giornalista libero è andato a Napoli e ha tentato di spiegare la situazione per com’è veramente: un affare di più mafie. E il risultato è stata un’intimidazione. In campagna elettorale Berlusconi disse che “Mangano è un eroe“. Mangano. Un condannato per associazione mafiosa. Quello che Falcone definì nell’ultima intervista prima di morire “il ponte tra la criminalità organizzata del sud e l’imprenditoria del nord“. Assunto come “fattorino” ad Arcore per 3 anni. In realtà Berlusconi voleva dire tra le righe: mafiosi d’italia e del mondo, portateci voti, con noi sarete in buone mani.

E adesso perquisite anche casa mia. Non dovrete nemmeno suonare, ho già le chiavi pronte: ve le regalo.

Italiani bastardi

Finalmente una rivolta dei lavoratori extracomunitari!  “Italiani bastardi” ci urlano. Lo penso anch’io.  Anzi, più che bastardi urlerei ciechi, ingenui, idioti. E’ ora che gli italiani si sveglino dal sonno imposto loro dalle menzogne dell’informazione. Il problema dell’Italia non sono gli extracomunitari o le zingare che rubano i portafogli. Il problema è la mafia, la camorra, l’ndragheta. La P2, le lobby, i conflitti d’interesse. In poche parole: il problema dell’Italia sono gli italiani.

Prostitute sfruttate ed extracomunitari non in regola sono solo il braccio visibile di un corpo e di una mente invisibili ma non per questo inesistenti.

Chi pensate che ci sia dietro le fabbriche abusive di prodotti tarocchi?
Chi pensate che organizzi barconi di clandestini in cambio dei risparmi di una vita dopo aver promesso la “terra promessa”? Chi pensate “importi” ragazzine minorenni dall’est e le sbatta in strada per farci soldi? Noi, italiani.
Solo che ci siamo fatti furbi. Con il controllo dei media, acquisito a suon di mazzette, tangenti, pressioni lobbistiche e politiche, abbiamo creato un capro espiatorio per allontanare gli italiani onesti (ma ingenui) dalla verità. Così ci siamo resi invisibili agli occih della gente.

Se con la stessa forza con cui destra e media sono xenofobi si lottasse contro le mafie, a quest’ora la mafia non esisterebbe. Il primo modo per combattere la mafia è studiarla, conoscerla, parlarne. Quante volte avete sentito la parola “camorra” in tv? Quante invece le parole “estremista” e “sicurezza”?

E’ ora di finirla. Di smetterla di generalizzare. La criminalità non ha colore o nazione e va condannata in quanto tale e basta. Il mondo è di tutti. Vogliamo i mercati globali per sfruttare cinesi e indiani, estrarre petrolio e materie prime da ogni dove, ma non vogliamo imparare a convivere con gli stessi a cui rubiamo legno, grano, petrolio. Coloro che sfruttiamo per produrre ipod, cellulari, iphone, televisori… Questa si chiama violenza, e violenza genera violenza. Siamo noi i primi artefici della violenza che ci si rivolta contro. Non siamo le vittime, siamo i carnefici.

Quando la tv

Quando la tv era in bianco e nero
Quando c’erano i ballerini
Quando c’erano i cantanti
Quando c’erano i presentatori
Quando si parlava italiano corretto
Quando in tv ci andava chi meritava
Quando la pubblicità era una parte della tv
Quando c’erano autori e registi
Quando si doveva rimediare alle difficoltà tecniche con la fantasia e la bravura degli artisti
Quando si pagava il canone e non era un delitto
Quando a “Sanremo” ci andavano i cantanti
Quando lo “Zecchino D’Oro” non era “unza-unza”
Quando c’era Mariele
Quando c’era Mina
Quando la Rai esportava programmi e tecnologia
Quando cultura era sinonimo di Rai
Quando se osavi andare in tv senza saper cantare, ballare o recitare ti tiravano i pomodori
Quando non si importavano i programmi idioti dall’America
Quando non c’erano veline e letterine
Quando la donna appariva per la bravura e non per la taglia di seno
Quando in tv non si potevano dire le parolaccie
Quando la tv era finzione e nessuno la confondeva con la realtà
Quando Rete4 era della Mondadori
Quando Italia1 era del gruppo Rusconi
Quando non esisteva ancora Mediaset
Sono passati 24 anni
Anni di degrado televisivo, quindi culturale, quindi sociale, quindi politico, quindi economico.

Il Disegno è ormai compiuto.
Tutto torna. Tutto ha un senso. Nulla è lasciato al caso. Tutto è collegato.
Parola chiave: 1984.
Il sipario delle coscienze si è chiuso, come a Milleluci: arrivederci alla prossima puntata, se ci sarà.

Città dello Zecchino

La città dello Zecchino

Dopo qualche incertezza ieri siamo riusciti a mettere in piedi lo spettacolo in Piazza Verdi, qui a Bologna, previsto per la manifestazione “La città dello Zecchino“. Dico “incertezza” perchè il tempo, quest’anno, non ci è stato di aiuto. Fino all’ultimo momento si è rischiato il diluvio universale ma per fortuna non ha piovuto e tutto è andato avanti nella norma!

Voglio ringraziare in particolare Leo che da Milano è venuto a Bologna per vederci! Ma devo anche strigliarlo pubblicamente perchè non è venuto a salutarci! Siamo infatti amici di siti e di chat e ieri sarebbe stato perfetto conoscersi! Ma pazienza, mi ha spiegato le sue ragioni: le guardie non gli permettevano di venire dietro le quinte… Non ci avevo pensato! Quindi sei perdonato, sarà per la prossima volta! :)

Infine mando un abbraccio forte a Cristina, Clarissa e famiglia. Il dottor D’Avena ci ha infatti lasciati all’improvviso. Tutti siamo a conoscenza di ciò che il dottor D’Avena ha fatto per tante persone. Sono sicuro di parlare anche a nome dell’Antoniano ed in particolare delle Verdi Note.

paura/indifferenza/silenzio

autobus

Ore due del pomeriggio. Salgo sul 27. Temperatura stimata dentro l’autobus: 50 gradi. Presenza di aria: tendente allo zero. Nessun finestrino aperto. Non esistono finestrini! I nuovi autobus sono progettati per funzionare con l’aria condizionata d’estate e con il riscaldamento d’inverno. Ma se l’aria condizionata non va?

L’autobus diventa un bunker. Una camera a gas. Un forno in cui non entra nè esce aria.

La cosa inquietante è che nessuno faceva o diceva nulla. Tutti zitti, in piedi, grondanti, visibilmente scocciati, ma muti. Impauriti al solo pensiero di aprire bocca, mentre l’ATC, pur di risparmiare carburante, ci rubava l’aria che respiravamo (letteralmente).

Incazzato come una pantera vado dall’autista, chiedo spiegazioni e mi viene risposto: “Non va l’aria condizionata“. Grazie, me n’ero accorto. Così fotografo il bus e il suo numero di matricola e minaccio denuncia, perchè se si progetta un bus in questo modo, se l’aria condizionata non funziona, o si aggiusta o non si fa partire la corsa. Siamo cittadini, non cavie da laboratorio.

Dopo nemmeno un minuto l’aria condizionata è partita. Bastava un idiota qualunque che alzasse la voce.

E’ una conseguenza banale della rassegnazione generale che c’è nell’aria.

Dobbiamo imparare a riprenderci da soli quello che ci spetta, non aspettare che qualcuno ce lo porga su un piatto d’argento. Perchè nessuno ci porgerà un bel nulla.

Delirio mattutino

…Un mondo in cui per sopravvivere dobbiamo mangiarci gli uni gli altri, può esser stato creato da un Dio buono? Tutto questo solo per una mela? Qualcosa non mi torna… boh…