Un paio d'ali possono bastare…
Archivio di ottobre 2008
Per fare a meno di te
24 ott
Per fare a meno di te
non so dove me ne andrò cosa inventerò
Per fare a meno di te
io no, non mi sveglierò
non mi ricorderò
quando guardo il cielo cerco te
distrattamente guardo il cielo e cerco te
e mi sollevo…
Per fare a meno di te
non so quanto cuore avrò
io mi difenderò
Quando guardo il cielo cerco te
distrattamente guardo il cielo e cerco te
e mi sollevo
Sulle circostanze il tempo scivola (sopra di noi)
l’infinito sceglie la sua lacrima
dove cercare (qualcosa di più )
ancora (ancora)
e fare a meno di te…
Quando guardo il cielo cerco te
distrattamente guardo il cielo e cerco te
e scioccamente
mi sollevo su con te….
su con te….
su con te….
Bibbia Night & Day
18 ott
Per chi non ci avesse visto, vi posto i video della nostra partecipazione all’evento!
Iubilate Deo
La creazione giubili
Canto di gloria
Nonostante l’emozione, avrei preferito cantare qualcosa di più movimentato: dopo una settimana di canti tradizionali 24 ore su 24 credo che anche il Signore si sia mezzo addormentato e se non lo ha fatto è stata per (letteralmente) pietà divina… La prossima volta proporrò al Papa di fare uno “Iubilate Deo Rap” o un “Canto di gloria” mixato con “I will survive” di Gloria Gaynor…
Gruppi su Facebook
13 ott

Girovagando su Facebook si trovano i gruppi più disparati! I gruppi servono per mettere in contatto persone unite dalle più fantasiose “cose in comune”. Ogni gruppo ha un titlo e una pagina in cui si spiega nei dettagli di cosa si tratta! Alcuni gruppi meritano di essere sottolineati perchè fanno sbragare dalle risate! Ecco i migliori che ho incontrato finora:
“Che cazzo mi tagghi che sono venuto di merda?!??”
” Noi illuse, che crediamo nella 1a mossa dei ragazzi..”
“W IL BIDET:Solo l’Italia ha capito che ci si lava il culo dopo aver cagato?”
“Adotta anche tu un Surfista californiano di 20 anni” (versione maschile e femminile)
“Anche io tra messenger e Facebook oggi non ho concluso un cazzo…,”
“GLI SPAGHETTI ALLA BOLOGNESE NON SONO MAI ESISTITI”
“QUELLI CHE ESCONO PER L’APERITIVO E TORNANO A CASA ALLE 4!!!”
“ADOTTA ANCHE TU UNA PSICOLOGA DISOCCUPATA A DISTANZA!!”
“Laureati in “Sbronzologia e Scienze confuse”
“NON SO COME, MA ARRIVO SEMPRE IN RITARDO”
… E ne mancano tanti altri all’appello! Ma quello migliore, a cui ogni persona che ha Facebook non può fare a meno di isciversi, è:
“Avevo una vita…FACEBOOK me l’ha portata via!“
Buon Facebook a tutti!
Roma e Musei Vaticani
13 ott
Eccomi di ritorno da un’altro week-end passato a Roma! Questa volta non per X-Factor ma per aver cantato con il coro a “La Bibbia giorno e notte“! L’evento consiste nella lettura integrale della Bibbia 24h/24h per una settimana. Le letture sono state lette e intermezzate da vari artisti, tra cui noi e il Piccolo Coro. Abbiamo cantato tre brani classici. Francamente non condivido la scelta tradizionalista degli organizzatori. Sarebbe stato molto più attuale, significativo, interessante e cristiano permettere ad ogni gruppo o artista di cantare brani caratterizzanti del proprio repertorio. Ad esempio noi facciamo brani gospel “tradizionali” ma anche arrangiati e scritti apposta per noi. La diversità dei repertori sarebbe un simbolo molto forte di comunione tra culture e persone diverse. Ma mi sa che la volontà di avere rapporti con culture diverse sia solo una facciata, nella pratica la mentalità è sempre più gretta…
Detto ciò, è stato molto emozionante: era da tanto tempo che non provavo emozioni così sul palco. Di solito non ho paura di sbagliare, canto e basta. Questa volta ero terrorizzato… Non avrei mai voluto essere nei panni di Tiziano e Manuela che hanno fatto i solisti! Complimenti a loro, non solo per la bravura ma per aver retto all’emozione: non so se ce l’avrei fatta al posto loro!
Ovviamente, dopo aver cantato (il video sarà on line a breve) abbiamo fatto un giro nei musei vaticani e in San Pietro… Credo non ci siano parole. Soprattutto San Pietro trovo che sia IL capolavoro, nettamente distanziato da qualsiasi altro capolavoro esistente.
Dulcis in fundo, mi sono fermato in Piazza Navona dove iniziava la raccolta firme a favore del referendum contro il lodo Alfano. Per puro caso mi sono trovato esattamente di fianco a Di Pietro! Un’altra emozione. Qual’è il politico che gira tra i banchetti, in mezzo alla gente?
Progetto S.O
9 ott
E venne il giorno dell’orale del progetto di Sistemi Operativi, esame annuale da 15 crediti… 27! Un bel passo verso la laurea! Sono esausto, come tutti i progetti è stato un delirio. Vado a letto!
“Crisi”
6 ott
Sento battere tg e persone con la paura della crisi. Parenti, genitori, amici, infuocati dai giornali, hanno paura per i propri risparmi o investimenti. Volete sapere cosa penso? Che il modo migliore per evitare la crisi è sbattersene. Fare finta di niente. Non ritirare nulla, nè investimenti nè risparmi, ma nemmeno farne di nuovi per ora, insomma: stare fermi.
La crisi è un’invenzione, le ragioni sono politiche, non economiche. Le crisi (vere o fittizie) sono create e fanno bene al potere: davanti alla paura della crisi il popolo è disposto a rinunciare a tutto pur di non sentire più quella parola. E così si scopre che storicamente dopo una crisi il mercato si restringe, le banche si comprano tra di loro, la concorrenza diminuisce, il potere si concentra nella mani di sempre meno attori e la potenza delle lobbies aumenta. Le crisi sono create per questo. Create, proprio così. E non è un caso se storicamente ad ogni crisi segue una dittatura.
Quindi fregarsene, non ascoltare tg e giornali, fare finta di niente stando immobili, è il metodo migliore per rispedire al mittente “la crisi”.
X-Factor/provino
2 ott

Finalmente vi scrivo la mia testimonianza sul provino a X-Factor! Premetto che nonostante tutto è stata un’esperienza bellissima! Devastante fisicamente, ma indimenticabile.
La giornata iniziava alle 9:00 al Grand Hotel di via Aurelia. Alle nove meno cinque sono lì davanti ma… C’erano già circa mille persone in fila! In totale siamo diventati 3000, io ero il 974. La mattinata è stata la parte più devastante: 6 ore in piedi, sotto al sole, un caldo boia, ammassati uno dietro l’altro come a Mirabilandia. Tutti in fila, ad aspettare ognuno il suo turno. Di tanto in tanto si avanzava, fino ad arrivare alla meta. Arrivare in fondo è stata una via crucis: senza acqua, senza cibo, in piedi, sotto il sole… aiutoooo! E qui nasce la prima polemica: perchè siamo in 3000? Ho conosciuto gente che veniva dai posti più disparati. A che cosa è servita la chiamata di iscrizione allora? A niente. E qui iniziano i miei dubbi sulla trasparenza delle selezioni.

In pratica: l’accesso alle selezioni si scopre che è libero. Non importava iscriversi. Ma allora perchè io, bolognese, sono stato convogliato a Roma invece che a Rimini? Uno pensa: “ci avranno divisi in gruppi“, oppure: “ogni gruppo ha un’orario e un luogo” o cose simili. Ma niente di tutto ciò. Avevano bisogno di fare i promo, le pubblicità, le riprese che pubblicizzeranno l’evento durante l’anno. Fino alle 14 abbiamo girato insieme a Francesco Facchinetti e ai tre dell’Ave Maria non so quanti promo. Tra urla, occhiolini, mani e braccia alzati, passerelle da serata degli oscar, hanno imbastito un evento nel tentativo di farlo percepire più grande di quello che è. A quale scopo? Creare il processo di identificazione nello spettatore: chiunque, quando guarderà queste immagini, penserà di potercela fare.


Non è stato un caso se finite le riprese tutto è stato smontato: via i presentatori, via gli autori, via i loghi e i cartelloni con le scritte “X-Factor” e via chi ha un numero maggiore al 1100! Io mi sono “salvato”, essendo poco prima del 1000. Ma molti sono tornati a casa dopo ore e ore di fila, in piedi, per tornare il giorno dopo. In poche parole siamo stati ampiamente usati, sopratutto coloro che sono stati spediti a casa.
Ecco perchè ci hanno chiamato tutti qui, a nostre spese! Altro che provini: avevano bisogno di materiale video-promozionale a costo zero.
Ma non finisce qui. All’insaputa di tutti, molti ragazzi con numero maggiore di 1100 si sono intrufolati e hanno svolto lo stesso il provino prima di tanti altri che ne avevano diritto! E così, verso sera, ci accorgiamo che dalle sale dove si svolgevano i provini usciva gente col numero 1200, 1450, 1847 e anche 2500! Non dovevano tornare il giorno dopo? Il rispetto delle regole dove sta? La certezza della trasparenza? Questa scorrettezza era dovuta all’italiota medio, famoso nel mondo per non rispettare le file, o invece per gente che conosceva qualcuno? Boh. Non lo sapremo mai.
A mio avviso siamo nel primo caso, e vi spiego perchè. Secono la mia percezione i provini sono finzione si, ma i raccomandati non sono tra di noi. Noi eravamo solo il mezzo per creare quel famoso senso democratico, quel processo di identificazione per cui il programma sta a galla e senza il quale la festa dei reality show low-cost è finita.
La cosa che molti ignorano è che per ogni Pausini, Giorgia, Ferro, Antonacci….etc… ci sono dietro 10 artisti sotto contratto, con un disco pronto, senza collocazione quindi con soldi già spesi ma che non tornano indietro. La mia razionalità mi dice che se fossi un autore Rai sceglierei uno di loro, non uno per la strada. Anche perchè sono le etichette che ti distribuiscono il prodotto una volta finito il programma… E il programma vive sul successo di chi ci esce! Devi essere sicuro che avrai un prodotto distribuito su scala appena il programma finisce. E non puoi affidarti al primo che capita, è inutile.
Ma nonostante la mia propensione a credere che sia tutta una farsa, credo che siano esperienze comunque da fare, per vari motivi. Primo: non sai chi puoi incontrare. Magari non passi i provini, ma incontri qualcuno comunque interessato a te. O qualcuno con cui collaborare. Secondo: fosse anche per quell’1% di possibilità che prendano uno qualsiasi… perchè non provare?
Con questo spirito ho intrapreso la giornata. Sono partito timido, rigido e diffidente. Sono arrivato me stesso: estroverso, sicuro, tranquillo, “prendere o lasciare”: se piaccio bene, se no pazienza. Sono come sono, non mi plasmo per compiacere. Sembra scontato ma non lo è. L’insicurezza, la paura del fallimento, la timidezza, il senso di inadeguatezza ti portano a preferire anche artisticamente il conformismo, piuttosto che l’espressione più autentica di te stesso per mezzo della musica.
Anche a questo servono queste esperienze: ad imparare che vali per quel che sei. Non per quello che potresti essere se passassi il provino. Anche solo per questo è stato importante partecipare.
Ma veniamo al provino! Le leggende metropolitante che giravano erano tante, molte delle quali l’antitesi di altre, quindi il caos totale. Anche in questo caso impari a fregartene, e segui il tuo istinto: chissenefrega degli altri.
E alla fine il mio istinto mi diceva bene. Ho scelto due pezzi apprezzati, la giurata che mi ha ascoltato era curiosa, mi ha riempito di domande, ha detto che voleva assolutamente ascoltare la canzone di Gaye, che non ha fatto nessuno, nonostante fosse un cult della black music che tutti osannano. E così è stato. Dopo mi hanno chiesto di far sentire “La donna cannone”, e qui, secondo me, sono caduto.
Alla fine del pezzo mi dice la giurata: “Hai cantato esattamente come avrebbe fatto Alex Baroni“.
Io penso: “Che palle, ‘sto Baroni mi perseguita anche da morto“.
Al che rispondo: “Lo so, me lo dicono tutti, non ci posso fare niente, anche perchè non ho mai ascoltato Alex Baroni“.
Il che è verissimo. Io stesso mi sorprendo di come tutti mi accostino a lui, nonostante non possegga un solo suo cd. E non mi piace nemmeno tanto: troppi vibrati e voce troppo nasale. Ma… così sono. Col senno di poi credo di averle dato in due parole della sempliciotta, di quella che pensa di essere esperta ma che in realtà pensa come i miei amci. Ehm… non volevo… sono solo stato sincero!
Prosegue chiedendomi quindi che musica ascolto, li snocciolo qualche nome (credo che nessuno mi creda quando dico che adoro Antonacci) e mi fa qualche domanda sul Piccolo Coro, su Mariele, sulle Verdi Note, sul perchè canto, su che tipo di musica faccio, se scrivo, cosa produco…. Si annotava tutto nella mia scheda personale il che mi dava l’idea che se non altro era interessata e non la stavo annoiando… rispetto agli altri mi ha tenuto tanto e mi ha fatto molte domande, che di solito non vengono poste, e mi ha fatto cantare due pezzi, quando solitamente ne canti 30 secondi di uno solo ma… d’un tratto… Ok, ciao.
Vai tu a capire. Nessuno ha ricevuto risposte univoche in alcun senso. Se ti chiamano bene, se no amen. Io sono già felice così, delle piccole ma grandi conquiste fatte tra me e me. E per me, a prescindere da x-factor.
Roma/post
2 ott
Qualche considerazione su questi due giorni a Roma è d’obbligo!
Nel complesso è stata un breve ma intensa esperienza! Ho riflettuto come immaginavo e ho preso maggiore autocoscienza: davvero la vita di tutti i giorni ci distoglie da noi stessi. La facilità con cui abbiamo e diamo per scontato tutto devalorizza le nostre esperienze, i nostri affetti, la nostra autostima. Nel mio piccolo conoscere e scambiare esperienze con tante persone in così poco tempo è stato stupendo e mi ha arricchito tantissimo. Durante il viaggio di andata ho fatto amicizia con un ragazzo argentino che mi ha parlato della sua terra e di come vede l’Italia: chiusa, gretta, conservatrice, in regresso rispetto alle potenzialità enormi che ha. Poi ho assitito ad una conversazione tra lui e uno spagnolo e magia delle magie: capivo! Non tutto, certo, ma in generale capivo!
Durante i provini di X-Factor ho conosciuto un tot di gente, in particolare Mattia, Gloria, Thomas e un altro ragazzo di cui non ricordo il nome. Nelle ultime ore, quando siamo stati divisi in gruppi, ho scambiato quattro chiacchere con altre mille persone simpatiche tra le quali una ragzza di Imola! Gli unici bolognesi in pratica! La maggioranza era di Firenze!
Durante il viaggio di ritorno invece ho chiaccherato per 4 ore con due suore-clarisse di trent’anni simpaticissime! Abbiamo parlato di tutto e un pò mi sono rincuorato: la chiesa non è formata solo da sudditi, ma da molte (la maggioranza?) persone oneste, aperte, “avanti”, che però non hanno posti di rilievo, perchè il potere vive sulla cieca sudditanza… Come me anche loro erano alla fine di un viaggio. Un viaggio diverso, il mio di tre giorni, il loro di una vita, ma molto simile negli obiettivi: trovarsi riprendendo contatto con la natura, con gli altri, con Dio, con la vita.
Insomma, se potessi viaggerei sempre. Il pensiero di chi e di cosa potrei conoscere fuori dall’Italia per capire meglio questo mondo e me stesso, mi fa sentire realizzato.
Non ho potuto girare Roma chissà che. Ma è una città oltre che magica anche organizzata bene. La metropolitana è super comoda, tenuta da cani ma funzionale e ben funzionante. Il sito web dell’ATAC è un “sito web”, non un “abbozzo” di fine novecento come quello dell’ATC. I prezzi sono bassissimi: un capuccino un euro! Qui è il caffè che costa così! Ma basta… vi sto annoiando! Ora vi parlo di X-Factor!
X Factor/A caldo
1 ott
Sono appena tornato dai provini per X-Factor! Sono letteralmente distrutto. Dalle 9 di stamattina sono stato in piedi, raramente sdraiato, per un’oretta seduto. Il mio turno è arrivato alle 20:30. Ero il numero 974 su 3000.
Di cose da raccontare, nel bene e nel male, ce ne sono! Grazie ai tanti che mi hanno mandato sms e mi hanno fatto compagnia oggi. Non so nulla del provino. Se vogliono ci chiamano, altrimenti no. Ho cantato “I heard it throw the grapevine” di M.Gaye e “La donna cannone” di De Gregori.
Più di questo non riesco a raccontare ora, non ho abbastanza lucidità, corro a letto. Domani posterò foto e resoconto!
‘Notte blog!