In questi giorni sono usciti sui giornali vari articoli sul periodo difficile che sta attraversando lo Zecchino D’oro e l’Antoniano. Un bel pezzo di storia e cultura del nostro paese e non solo rischia grosso.

Rischi a parte, la prima cosa che mi viene da pensare è che l’Antoniano è lo specchio di quello che sta accadendo in questo paese. Si sta demolendo la cultura e ogni istituzione che si avvicini anche solo lontanamente ad essa.

Io credo che un programma educato, civile, serio, realizzato per ragazzi, mamme, bambini, famiglie dia in realtà fastidio, benchè il mondo politico si riempia la bocca di “famiglia, famiglia, famiglia” oltre il ridicolo.

La verità è che non gliene frega niente a nessuno, nè della tua educazione, nè della tua famiglia. La classe dirigente attuale, di cui noi cittadini siamo i primi responsabili, è composta da oligarchi il cui potere si basa sulla disinformazione, l’assenza di cultura, la violenza verbale, la menzogna, l’assenza di etica.

La tv di oggi è specchio di questo paese e non sorprende che lo Zecchino rischi di chiudere, anche se non succederà. Avete mai visto una rissa in trasmissione? O qualcuno che urla? Che offende? Che si sveste o fa vedere il sedere? Ecco: la classe politica vuole questo. Perchè nel caos totale, nel chiacchericcio da bar, nella violenza verbale a cui assistiamo tutti i giorni da parte di chi ci dovrebbe rappresentare, vi è una sola ed unica certezza ferrea: mentre noi ci distraiamo e cerchiamo di raccapezzarci in questa giungla dove si parla di nulla, loro rimangono lì a fare i loro affari. Panem et circenses.