Un paio d'ali possono bastare…
Io non sono complice
Non ce la faccio più. Avevo eliminato i miei pensieri dal blog. La pubblicazione di “Nel vento” e “La mia sola storia” sono state per me una porta di ingresso in un mondo nuovo, quello della musica. Stanno infatti seguendo altre collaborazioni work-in-progress, e proprio per questo avevo deciso di tapparmi la bocca come mi hanno consigliato.
Ma non ce la faccio più. Sono libero. Me lo sono tatuato sul braccio. Non ce la faccio a far finta di niente. Non riesco a prostituire la mia mente per terzi fini, magari lavorativi. Potrei arrivare a prostituire il mio corpo, ma la mente mai.
Quando sento che Berlusconi vuole modificare l’articolo 41 della Costituzione, la quale viene definita vecchia e inutile, e boiate del genere, provo paura e l’incazzo prende il sopravvento.
Penso non servano altre parole se non riportare l’articolo 41 della costituzione:
“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”
Cos’ha che non va?
Io non sono nessuno ma in mezzo a questo vuoto non ho intenzione di chinare la schiena. Se solo i grandi artisti parlassero! Potrebbero aiutare migliaia, forse milioni, di persone a svegliarsi da un torpore mentale senza precedenti.
Non è più possibile giustificare tutto ciò. Bisogna fare delle scelte. O si è complici, oppure no. Chi in questo momento storico non prende una posizione è complice di tutta la corruzione che già esiste e di quella che verrà. Ma soprattutto sarà complice dello smantellamento della democrazia, della costituzione e di tutto ciò che ne consegue: l’annullamento della cultura, la disgregazione sociale, la forbice economica che si sta allargando sempre più. In poche parole sarà complice di uno stato – questo si – totalitario e autoritario.
Io non voglio essere tra questi. Io non sono complice e non lo sarò mai. Fare musica vuole anche dire esprimere una posizione, fare finta di nulla è da complici. Il silenzio è assenso: la corruzione e tutte le mafie si basano sull’indifferenza delle persone.
Bisogna sbattere a casa per sempre Berlusconi e chiunque abbia a che fare con lui. Per sempre. E’ ora di dire basta. Di scendere in piazza, di urlarlo ai quattro venti. Berlusconi non è un politico, è l’incarnazione di tutti i vizi che una società può possedere. Berlusconi è un concetto, non una persona. Berlusconi è prevaricazione e menzogna, che da 30 anni attraverso tv, stampa, giornali, politica, economia ci lava il cervello e filtra ogni tipo di attività libera in questo paese. Qualsiasi cosa passa da lui: la politica, la finanza, l’economia, lo sport, la tv, e anche la musica!
Oggi per fare musica devi passare da Amici o da X-Factor, cioè dai suoi dipendenti o dai suoi portavoce politici. Quando qualcuno alza la voce viene sbattuto a casa o messo nelle condizioni di non lavorare.
Questo è il vero stato totalitario, non certo quello previsto da nostra-madre-costituzione!!!
Io mi ribello e questo post è una goccia che non riusciva più a stare dentro al suo vaso.
| Questo articolo è stato pubblicato da Alessio il 9 giugno 2010 alle 17:23, ed è archiviato come Pensieri. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento. I ping sono disattivati. |