AlessioMusic
Un paio d'ali possono bastare…
Un paio d'ali possono bastare…
6 ott
Come molti di voi mi hanno fatto notare (grazie!) il sito è andato in crash negli scorsi giorni!
Ora è stato recuperato e sistemato ma ho perso le impostazioni della grafica e tutti i plugin… Poco male! L’importante è aver recuperato tutto il blog!
A giorni risistemo tutto!
Un saluto a tutti and stay tuned… a breve possibili novità!
23 set

Ok lo ammetto: Lost mi fa impazzire. Lo adoro. Ques’estate mi sono guardato tutte le serie in un solo boccone, dal mac, da sera fino a notte inoltrata, quando tutti dormono e il silenzio le fa da padrone, quando ogni movimento fa casino, io stavo lì, con le lacrime agli occhi non dalla commozione ma dalla stanchezza a guaradrmi le avventure di questi sopravvissuti speciali!
Insomma, un pò di Lost questa foto ce l’ha vero?
L’intento era quello!
Se ci siamo riusciti o no, non lo so, però la foto mi piace lo stesso, siamo proprio belli!
Grazie Lety!
17 set
E’ passato esattamente un mese dall’ultimo post! Non era mai capitato un vuoto così dal 2004, quando aprii il sito!
Ho voluto far sbollire i bollori estivi (ahaha) e mettere in rilievo le canzoni pubblicate, ma ora eccomi di nuovo qui!
Spero che i pezzi vi siano piaciuti, dai feedback che ho ricevuto sono stati apprezzati, in particolare “Nel vento“! Molti mi chiedono chi è questa Francesca, se esiste o non esiste: esiste esiste! E’ una persona molto importante della mia vita, e per caso, a istinto, ne è nata una canzoncina simpatica, solare, allegra.
In questo mese sono successe tante cose. Prima di tutto non sono più riuscito ad andare al mare e nemmeno in piscina, ed è il rammarico più grande! Poi ho dovuto lavorare, abbastanza sodo. Ho superato l’esame di Luglio e quindi ora mi mancano ufficialmente due esami alla laurea!
Dovevo laurearmi a Dicembre ma credo di rimandare a Marzo. E’ un momento pieno di cose da scrivere, creare, incidere, potrebbero esserci soddisfazioni tra un pò di tempo, devo avere pazienza e tenere duro. E fidarmi. Di me stesso e delle persone con cui sto collaborando, in particolare del mio produttore che mi protegge e mi aiuta a stare calmo!
Dulcis in fundo parteciperò come vocalist ad un nuovo programma su Rai Gulp, una coproduzione RAI – Antoniano per ragazzi! Inizierò le registrazioni a fine settembre, ancora non so di preciso i dettagli ma presto ve li comunicherò!
That’s all for now, a prestooo!
17 ago

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17 ago
Mesi fa avevo scritto qui sul blog che erano quasi pronte delle canzoni nuove. Poi per vari motivi sono subentrati progetti più importanti e ho dovuto cogliere la palla al balzo. E il progetto “Tutti nudi” di cui vi avevo parlato è rimasto a metà. Mi sono quindi ritrovato con alcuni brani pronti, altri mezzi pronti, alcuni quasi finiti, altri ancora da fare e così via. Molte cose non posso pubblicarle per vari motivi che non sto a spiegare, ma alcune si.
In questi giorni di caldo atroce tra le varie cose ho dovuto elaborare un piccolo e veloce arrangiamento di una canzone appartenente al passato, a cui sono molto legato poichè una delle prime, anzi la prima in assoluto, cioè “Mondo Parallelo” ed ho così pensato che mi farebbe davvero piacere se potessi condividerla col blog, in questa nuova veste, un pò più matura. Già che c’ero ho anche rielaborato “Donna bambina” perchè la prima versione è un pastone pesante, così l’ho alleggerita un attimo! Ma allora perchè non pubblicare insieme a queste anche due o tre di quelle canzoni di cui ho parlato poco fa che se no fanno la muffa?
Dopo averci pensato un pò, le mie insicurezze sono tante e le cose a metà non mi piacciono… ma si, ma no, ma su, ma dai… Ma si!
10 ago
Dopo una settimana a Cesenatico mi tocca rifare le valige e partire di nuovo per la bella Bulagna: sorry, tempo scaduto!
Quest’anno non mi interessava gran che andare in vacanza. Ho mille cose in sospeso tra lo studio, le mie idee che corrono come mine vaganti e la musica, ma sentivo comunque di aver bisogno di qualche giorno diverso, per staccare, possibilmente per nuotare in mezzo al mare, prendendo un pò di sole, respirando aria più pulita, lontano dal caldo e dal cemento della città!
Così sono venuto qui con la mia cuginetta Dody! E i giorni sono passati veloci, anche troppo! Ci siamo divertiti e riposati, forever online anche in riva al mare con l’INQ della 3, e dulcis in fundo abbiamo prodotto qualche foto carina, per rimpolpare i profili su facebook e quelli vari sparsi per il web. A proposito: sono l’unico ad aver notato che la vita sul web è diventata “a profili“?
C’è un profilo per gli amici con Facebook, uno per chi fa musica con Myspace, uno per trovare lavoro con Linkedin, quello per incontrare gente nuova tipo Badoo e volendo ci sono anche i siti per incontri piccanti ma anche per cercare l’anima gemella come Meetic! E non finisce qui, ce ne sono molti altri, per accontentare tutti! Sarà che i profili rappresentano le varie parti di noi stessi? Ormai è assodato: non siamo uno ma tanti. Uno, nessuno, centomila. Come diceva qualcuno. Beh, il web dell’estate 2009 direi che lo ha pienamente confermato!
2 ago
Caro blog, quest’anno l’estate non inizia mai! Sento ancora di essere all’inizio ma guardando il calendario siamo già ad agosto! Forse è per questo che il mio cellulare l’altro giorno ha vaneggiato e si è dimenticato di aggiornare la data, voleva regalarmi almeno un giorno in più, ed io che l’ho sgridato e ho sistemato subito la data nelle impostazioni!
Lunedì andrò qualche giorno al mare qui in riviera, per la prima volta dopo tanti anni non metterò piede sulla mia seconda terra, la Sardegna. Mi sembra così strano! L’aria e l’acqua della Sardegna rigenerano, ma quest’anno devo farne a meno e devo trovare modi nuovi per “ricostiparmi” (come direbbe la Daina!).
L’altro giorno ho dato un esame, sperando sia andato bene, sono a -2. Sento l’università come una spada di damocle, puntata dritta sul coppino: non se ne può più. Ma non mi lamento, ho fatto precise scelte, e questo è il prezzo da pagare. Mi conforto pensando che se avessi avuto solo lo studio come obiettivo a breve termine, avrei vissuto meglio questi anni, con maggiore costanza e di sicuro sarei già laureato. Ma la vita è fatta di scelte, e ognuno fa le sue e risponde delle proprie, senza rimorsi. Come va, va e credo che il nostro futuro sia meno legato al nostro passato rispetto a come vogliono farci credere. Perlomeno le esperienze altrui e la quasi totalità delle mie mi insegnano che le cose non vanno mai come le hai organizzate, pensate, immaginate. I colpi di scena sono all’ordine del giorno e spesso manco ce ne accorgiamo. Bisogna imparare a cogliere.
Probabilmente occorre vivere, studiare e lavorare non per raggiungere ostinatamente una meta, ma per farsi trovare pronti a raccogliere ciò che la vita ci pone davanti. Per non farsi trovare impreparati, o almeno non del tutto. Chi mi conosce sa quanto sono determinato e testone, anche se negli ultimi anni mi sono smussato ma devo ancora capire se è un bene o un male. In generale la paura del fallimento ha sempre vissuto dentro di me insieme alla paura di non raggiungere i miei obiettivi.
In realtà la paura che provo non è proprio questa, perchè come ho detto l’ostinazione esagerata verso una meta non mi convince nel senso classico del termine, poichè ci fa perdere il senso della realtà, il senso delle cose, della vita, delle persone, del perchè vogliamo raggiungere quella meta. Ci estranea dal mondo e questo ci allontana in realtà da noi e dal nostro obiettivo, anche se ci siamo arrivati.
Bisognerebbe vivere non per raggiungere una meta, ma per acquisire gli strumenti necessari per quando la vita ti porta Lei verso la meta. Tutti passano anche lontanamente dai propri obiettivi ma c’è chi poi si ferma e resta, perchè si è fatto trovare preparato, e chi passa, perchè mentre pensava a raggiungere quella meta, si è dimenticato del resto. Ecco, non so dire se ho coltivato e raccolto abbastanza per potermi fermare, ma so che qualcosa ho coltivato.
Lo so, per mettere in pratica questo punto di vista occorre molta fiducia nella vita e il dilemma è enorme. Ma sono convinto che se riuscissimo a ragionare in quest’ottica saremmo una razza meno aliena di quanto siamo ora sulla nostra stessa Terra.
Buona estate!
14 lug

Aderisco all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl Alfano che imbavaglia la Rete Internet italiana.
1 lug
Oggi sento un vuoto dentro. Il primo cd che comprai era di emmegei: 65mila lire per un doppio cd da urlo. Mia mamma me lo comprò mentre ero a “Estate Ragazzi”, a urlare “Parsifal” e “Nel mulino del mistero”. Sapeva che lo bramavo con tutto me stesso. Conoscevo a memoria “Bad” e “Dangerous”, un pò meno “Thriller” ma avrei recuperato successivamente. In realtà non possedevo ancora un lettore cd, per giorni e giorni mi passavo tra le mani “History” immaginando la melodia delle canzoni che conteneva. I patti erano chiari: il lettore cd era il regalo per la promozione della quinta elementare. Fino a che non sarebbero usciti i voti, non saremmo andati a comprarlo. Ma, per pietà, mia mamma non era riuscita ad evitare di regalarmi il suo nuovo album, che rimase silenzioso in attesa della promozione! Che regalo. Che gioia.
“Stranger in Moscow” fu la prima canzone che mi colpì. Poi “Scream“, “Childood”, “Earth Song” ed infine “You are not alone” con cui ho fatto recentemente pace. Si, perchè quando cambiai voce, da bianca ad adulta, non riuscivo più ad intonare le altissime note di emmegei. E ci ho litigato, versando lacrime e incazzandomi con lui e con me stesso. Mi promisi di non ascoltare più emmegei. Non per odio, ma per amore. Amore per lui e per me stesso. Era troppo. Era troppo più grande di me, semplice ragazzino con la passione per il canto, e di tutti i cantanti, quelli veri. E così fu, per qualche anno.
Ma lui non se ne andava. Il suo fantasma rimaneva ancorato dentro di me. Le sue armonie, la sua voce, i suoi falsetti erano la musica che ricercavo negli altri e in me stesso. Così decisi di riprendere in mano l’ultimo disco di emmegei… ma l’avevo perso! Non lo trovavo più. Pensai che era destino.
Passarono altri anni, e a Bologna aprì inaspettatamente il “Sony Center”. Ci feci un salto e per caso ritrovai esposto in vetrina proprio quel doppio cd che ora è storia! Non esitai a comprarlo spendendo tutti i soldi che avevo nel portafoglio: era introvabile, non facevano più ristampe perchè emmegei era in causa con la sua casa discografica, la Sony.
Averlo di nuovo tra le mani fu come riappropriarmi di una parte di me. Feci di nuovo pace con quel genio di emmegei. E non solo con lui ma anche con me stesso, imparando ad apprezzarmi per quello che ero (e che sono) e a non piangere per quello che avrei voluto essere. Era solo temo sprecato.
Il mondo, lo specchio, il bisogno di cambiamento sono termini, concetti e metafore con cui sono cresciuto, ricorrenti nei miei pensieri, nella mia adolescenza e ora nelle mie canzoni.
Solo ieri notte, riascoltando i suoi brani prima di dormire, sdraiato sul letto, immerso nel silenzio della notte e nel rumore dell’anima, ho capito: world, mirror, change.
Emmegei è vivo, e ha sempre vissuto dentro di me, ieri, oggi e per sempre.
Ciao Michael.