AlessioMusic
Un paio d'ali possono bastare…
Un paio d'ali possono bastare…
6 apr

La quiete dopo la tempesta è più o meno arrivata. “Don’t go crazy, is the name of the game” è il mio nuovo motto. Grazie Pex
Nuovo motto in generale, ovviamente. Non solo relativamente allo studio. In questo periodo sto riscoprendo molto quella parte irrazionale di me stesso che avevo sacrificato da qualche anno. Pensavo di essermi già fortificato in passato, e che la valanga di “lavori interiori” fossero bastati, e invece…
Riscoprire le proprie debolezze è dura. Si pensava di avere superato “quelle” debolezze. E ora, illuso, ne spuntano altre. Più gelide. Più profonde. E scopri che pensavi di essere libero, ma che invece ti sei fatto plasmare dalle “cose”, dalle esperienze, dagli altri.
Orrore. Quando iniziai a scrivere canzoni, la seconda che scrissi e che non feci ascoltare a nessuno si chiamava: “Segui l’istinto e vai”. Nessuno la conosce. Solo io. E Seba. Poi puff, scomparsa, mai più ascoltata, pubblicata, ricordata. Un pò come è successo a me in questi 3 anni: ho seguito la ragione, infischiandomene delle mie passioni, dei mieri desideri, delle mie predisposizioni, dei miei sentori. Ho preferito la comodità al rischio. Ho preferito essere come gli altri e andare avanti per inerzia.
E ora ci sto male. Ed in fondo è stata questa la mia più grande debolezza: volere seguire il mio istinto, ma non aver avuto le palle per farlo. Perchè alla fine è molto più difficile seguire sè stessi piuttosto che una strada già tracciata da altri.
p.s Per chi ancora non lo conoscesse, ecco il il link al nuovo blog di Amadina, da oggi sempre accessibile dai links!
5 apr

Sono incazzato nero. Ma proprio nero. Se mi incontrate per la strada fate un favore a voi stessi: non salutatemi, potrei mangiarvi vivi.
Mi spiego meglio.
Il primo anno ho dato un progetto che rappresentava il primo “step”, su tre, di un esame da 18 crediti. Udite udite: 18 crediti, proprio così.
Presi 30 e lode. Fu il mio primo esame all’università. Non male. Tra un esame e l’altro, non sono riuscito a seguire bene quel corso, che dura un anno (si proprio un anno accademico, da ottobre a maggio) e ho dato gli altri esami. A luglio consegno comunque il secondo step.
Cosa succede? Mi manca uno step finale per “aggiudicarmi” l’esame. Bene, quello step non l’ho ancora dato ma mi sto preparando. Ma intanto il primo progetto, quello del 30 e lode, è scaduto. Mi chiedo perchè. Forse i laureati si dovranno ri-laureare, scade anche la laurea? Facciamo anche la laurea a tempo determinato? No perchè a rigor di logica…
Risultato: ridò quel progetto e… prendo 18. Il progetto era diverso, chiaramente. E chiaramente l’ho fatto di fretta, avevo altre cose da fare, non certo starmi a concentrare su qualcosa che ho già dato ma che devo ridare per burocrazia.
L’ho preso nel culo. Ma bello profondo.
Se volessi migliorare il voto dovrei aspettare un altro anno. Si, un anno, perchè gli “STEP” sono una volta all’anno. Questi fanno lezione (per modo di dire) 3 ore a settimana e io per migliorare un voto devo aspettare l’anno successivo. E continuare a pagare.
In questo momento mi sento uno scemo. Perchè ho comunque delle responsabilità, che sono mie punto e basta.
Ma sapeste quello che avrei da dire al sistema “scuola”, ai “prof”, all’organizzazione… etc… mi chiedo: perchè?
Perchè un esame deve scadere;
Perchè un esame deve essere da 18 crediti quando la media nazionale è 6;
Perchè ci deve essere un appello all’anno;
Perchè per dare un esame devo darne 3;
Perchè nessuno passa ‘sto esame e tutti si fanno un anno fuori corso pagando più tasse;
Perchè i professori fanno lezione 3 ore a settimana quando al liceo ne facevo 5 al giorno e sono vivo e vegeto;
Perchè i professori spiegano Java con le slide e usando i gessi alla lavagna;
Perchè i prof fanno finta di ricevere, e in realtà non ti cagano di striscio e se ti presenti in ufficio hai il tempo contato e sembra che stiano per scoprire un linguaggio alieno in grado di cambiare il mondo, quindi sei di troppo, ti fanno pesare la tua presenza fino a che tu non te ne vai perchè tanto è inutile: non ce la puoi fare;
Perchè sono nato in Italia: in inghilterra i colleghi della mia facoltà fanno in 3 anni quello che qui si fa in 5, ognuno dotato di computer (fonte amici inglesi);
Perchè ci fanno comprare libri da 50 euro con 30 capitoli per poi farne 4… per forza, con 3 ore a settimana!
PERCHE’?
Perche quando lo si dà nel culo si gode, e a tutti quanti piace godere. Ecco perchè. Ma c’è modo e modo c***o!
Qui non si vuole coltivare conoscenza, cultura, idee.. Qui si vuole solo far credere di imparare attraverso un percorso vitae dove se arrivi in fondo, vinci una laurea con la metà della metà della metà di conoscenze che pensavi di acquisire.
Arrivi sfiancato, senza più idee, ideali. Senza motivazione, ti sei dimenticato i motivi per i quali eri partito. Perchè ti smontano. Perchè ti abitui alla “non logica”. Ci metti 5 anni allo Scientifico a imparare la logica con il latino, la matematica, la geometria e la filosofia, e poi ti rendi conto che tanto nella vita non ti servirà, se non per rimanere mentalmente stabile.
E così diventi schiavo. E più sei schiavo più stai zitto e muto, e quindi sei più utile alla società.
Arrivi alla laurea con 5 anni in meno di vita da vivere e da lavorare, con 4 cose in croce che hai imparato in tutto questo tempo. E con 5 anni di tirocinio che ti aspettano più 3 di Co.Co.Co. E io dovrei pensare solo ad arrivare al pezzo di carta?
Datemi un motivo, vi prego. Meglio che non dica cosa ci farei io con quel pezzo di carta tutto dorato. Anzi: cosa ci farò.
Ho voglia di sfogarmi e di essere volgare. Se e quando mi laureerò una cosa scriverò a caratteri cubitali, in H1 con lo <strong>, nella tesi al posto dei ringraziamaenti:
“Vorrei ringraziare solamente una persona che tutti conosciamo: DIO. Perchè mi ha dato un cervello e la parola. E con questo cervello e con questa parola vi DiCo: (ma forse DiCo non si potrà più dire):
3 apr
Ragazzi scusatemi tanto se non sto aggiornando spesso il blog nell’ultima settimana e mezzo!
Sono un pò impegnato ultimamente sia perchè sto finalmente riprendendo in mano “Java” all’università, sia perchè finalmente sto scrivendo diverse canzoni nuove, molte delle quali molto diverse dal genere che sono solito cantare!
Quindi sono sempre in mezzo al microfono, all’ingombrante asta che occupa metà della mia stanza, pc, tastiera, cuffie… etc… Spero prima dell’estate di aavere una decina di canzoni pronte!
Intanto vi dico il titolo dell’ultima canzone che ho scritto e che sto finendo di incidere e arrangiare!
Si chiama “Senza regole” e si collega con una cosa che ho realizzato da poco ma che mi fa molto piacere e, perchè no, onore. Si tratta della radice latina del mio nome “Alessio”. Deriva infatti da “Alex” ovvero A-LEX, senza legge…ergo: senza regole. Curioso. Mi piace. Ci ho scritto una canzone.
Poi ho ne ho scritta un’altra chiamata “Terra”, e un’altra ancora “Questo amore”. Altre sono nel cassetto, spero di farvele ascoltare presto!
Scappo, vado, un saluto a tutti!
p.s Complimenti alla Boltrona e a Simo che si sono laureati col massimo dei voti!
23 mar

Questa ve la devo raccontare!!!! L’altro giorno vado a pranzo da mia nonna e, inaspettatamente, arrivo prima dei miei (di solito sono l’ultimo!)!
Appena varco la soglia di casa, sento dei borbottii che vengono dalla cucina: “Mo insomma!!!!! Sono proprio scema
!!!! ”
Al che dico: “Nonna cosa sta succedendo, qualche problema? Posso aiutarti??”. Varco la soglia della cucina e vedo mia nonna che mi punta le dita: “Guarda, rischiano di rimanere incollate!!!!” Ebbene: era alle prese con… l‘attack!!!! Le è scoppiato il tubetto, le mani piene, la maglia anche, tutto il liquido sul lavello! Ahahahhaha!
Una volta appurato che le dita non erano incollate e che non era successo nulla di grave notiamo che gli oggetti che stavano sopra al lavello si erano…. incollati al avello!!!!!! In particolare un tappo giallo non veniva più via, era sommerso di Attack che nel frattempo si era seccata del tutto!!
Ho provato in tutti i modi a toglierlo, con mia nonna che sbraitava e che si dava della deficiente (povera!): “Io non lo voglio un lavello con tappo incollato!!!” Badava ad urlare! E io rispondevo ironico: “Nonna mi sa che dovrai tenerlo lì per sempre!” e lei: “Ma cosa dici!!! Come faccio a cucinare! Guarda mo’ cosa vado a prendere!!!!”
Torna con un martello più pesante di lei e comincia a martellare! Il tappo a quel punto viene via! Ahahahah! Tutto sistemato quindi!!
Povera nonna, ma come ti fa a scoppiare un tubetto di attack in mano… Sarai mica una “Nonna Superman”?!
p.s Questo è un fotomontaggio di mia nonna che feci anni e anni fa con i primi programmi di fotoritocco!!!
13 mar

Vi prego, datemi una motivazione valida per ritenermi ancora cristiano-cattolico. No perchè io non la trovo. Quindi i casi sono due: o sono io che non capisco un cazzo. O qualcuno sta decisamente delirando.
Opto per la seconda.
Il Papa oggi afferma agli italiani (fonte: Corriere della Sera)
“I futuri preti si preparino a comprendere e celebrare la messa in latino”
“La prassi della Chiesa è di non ammettere ai sacramenti i divorziati risposati a causa del loro stato e la loro condizione di vita”
“Politici e legislatori cattolici consapevoli della loro grave responsabilità sociale non devono votare leggi che vanno contro la natura umana” (alludendo ai DiCo, nda)
La messa in latino? Vietare l’eucarestia a categorie di persone? Sto sognando per caso? Se si, svegliatemi per favore!
La messa in latino non ha senso. Dio si è fatto uomo,è sceso fino a questi livelli infimi essendo (lui, non il Papa) Dio, per farsi capire dagli uomini, per abbattere filtri e mediatori tra Dio e l’uomo, e la messa dobbiamo farla in latino? Che nessuno capisce, nessuno studia (chiedete come fanno le versioni agli studenti) e che nessuno parla?
E ancora. Gesù girava con una prostituta, promuoveva carità incondizionata (perchè tanto non spetta a noi giudicare!) e ai divorziati non permettiamo l’eucarestia? Chi è Ratzy per decidere che i divorziati non son degni di ricevere il corpo di Dio durante l’eucarestia?
E infine. Per quanto concerne i DiCo occorre fare al Papa una lunga lezione sull’antropologia umana e sulla sua evolzuione nei secoli. La famiglia non è scritta nella natura ma… nel diritto. Si proprio nel diritto, che viene creato a immagine dei costumi sociali, i quali si evolvono diversamente sia nel tempo, sia nella dimensione geografica.
A questo punto me ne dovrei lavare le mani delle parole del Papa. Ma è più forte di me. Non riesco a non ribattere ad un uomo che continua a distorcere sempre di più il messaggio di Cristo che, al di là della fede, è un messaggio di pace, di ugualianza, di carità, di umiltà e di misericordia.
Concludo con un passaggio del Vangelo di Matteo:
“Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: “Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano posti d`onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare “rabbì“dalla gente.”
Più chiaro di così.
7 mar
Vi ricordate la tournèe in Sicilia di Dicembre 2006? Vali ha creato un video che riassume i momenti di questi giorni passati insieme in Sicilia, tra un concerto e l’altro, in un videoclip davvero originale sulle note di “Un uomo in più” live, un pezzo a cui siamo molto affezionati (e che ho l’onore di cantare da solista!).
Sigh Sigh, è commovente!
Complimenti Vali!
6 mar
Un grazie alla MENVA PRODUCTION (ergo a Valerio!!!
) che ha fatto in pochissimo tempo un bellissimo video della serata anni’80 di Sabato scorso! Purtroppo tra una cosa e l’altra io non appaio mai, perchè ero sempre dietro nel tavolone a organizzare!!! Quindi basta, “Mi ritiro!“, la prossima volta mi godo la festa e non organizzo niente! Ahahahah!
Buona visione!
5 mar

Oggi stavo passando nel reparto Cd della Mediaworld e noto il nuovo album di Simone Cristicchi.
La canzone di Sanremo mi era subito piaciuta al primo ascolto: era profonda ed originale, e allo stesso tempo molto orecchiabile.
Poi ho guardato l’album e la copertina mi è subito piaciuta, anche quella. La sedia è ricorrente in ogni foto;
Poi ho letto il titolo “Dall’altra parte del cancello”;
Poi ho visto che ha scritto una canzone dal titolo “Laureata precaria”, secondo tempo di “Studentessa universitaria”;
Poi ho notato che ha scritto una canzone “feauturing vari artisti” tra cui Leo Pari, che ho conosciuto ascoltando la canzone “Un grillo per la testa”, con cui mi sono scambiato un paio di mail un anno fa e che fa parte degli amici di MySpace;
Infine ho ripensato a ciò che mi balenò alla mente quando ascoltai “Vorrei cantare come Biagio Antonacci” per la prima volta: “Questo qui o è un idiota, o è un genio“.
Mi sono voluto togliere lo sfizio. Ho comprato l’album. Ho deciso che dovevo capire Chi fosse.
Dopo aver ascoltato l’album non ho più dubbi: “Vorrei scrivere come Simone Cristicchi“!
3 mar

Stasera mega festona anni’80!!! I preparativi fervono tra inviti, cibo, spesa, organizzazione, musica, video e vestiti: questa sera TUTTO deve essere rigorosamente anni’80!
Anche virtualmente s’intende… Ecco perchè questa foto: ho 3 anni, 1988 esattamente! Più anni’80 di così! Non ero tenero?!
Buona festa a tutti!!!
2 mar

E parliamo di Sanremo finalmente! Per me quest’anno c’è stata una rivelazione: Romina Falconi!
Appena ha cominciato a cantare mi sono incollato alla TV e non mi sono più staccato! Bella, brava, sicura di sè ma allo stesso tempo umile… mi ricorda qualcun’altra che si presentò così e oggi vende tanti tanti dischi…
Così, dopo aver pensato: “Finalmente una che si merita di stare sul quel palco” mi sono perso nei meandri della rete alla ricerca di sue informazioni!
Ho scovato vari video su YouTube di sue interviste ed ho potuto constatare di quanto sia veramente in gamba quella ragazza. Semplice, umile, sicura di sè. Sa parlare e non a caso scrive lei stessa le sue canzoni. Esprime i suoi pensieri con delicatezza, dolcezza ma anche determinazione. Insomma, avete o no capito che mi piace proprio?
Non poteva mancare certo un giro su “MySpace”, così l’ho beccata e siamo diventati “amici”! Da tenere d’occhio questa ragazza, appena esce il CD lo compro!
Per il resto mi sono piaciuti molto “Pensa” di un giovane di cui non ricordo il nome, quella di Cristicchi e la mitica “La Paranza” di Daniele Silvestri! Milva mi ha un pò deluso, per carità bravissima e a distanza di anni si è dimostrata anche lei una vera professionista, ma mi aspettavo di più dalla pantera di Goro!
In generale questa edizione mi sembra meno pesante delle altre ed effettivamente più orientata (giustamente) ai giovani! La Hunziker mi è piaciuta molto, semplice, solare, fresca, simpatica e soprattutto fine… Peccato che sia un pò gobba!